Bohemian Rhapsody: REX e le 12 lezioni di Freddy Mercury per il fitness

 Bohemian Rhapsody: conquista il botteghino mondiale incassando ad una settimana dall'uscita già mezzo miliardo di dollari. Questa storia di Freddie Mercury e della band Queen è un condensato di quelli che sono i Valori Fondanti e le Credenze REX per costruire un team ed un’azienda di successo. Ne vediamo 12:

1. Execution, Focus e Disciplina

Il loro album di successo "A Night at the Opera" è stato scritto e provato durante un'intensa sessione di tre settimane,  lavorando ininterrottamente per più di 12 ore al giorno. Per concentrarsi sul lavoro di innovazione la band si allontanò dai grandi centri e si trasferì temporaneamente in una sede remota nella campagna dello Hertfordshire allestendoci uno studio temporaneo. Disconnessione, Focus e disciplina sono elementi fondamentali quando è necessario sviluppare concretamente qualcosa di eccezionale. Ecco perché il primo dei 30 strumenti del metodo REX è il Raduno di 3 giorni per 3 volte l’anno.

2. Generosità, Gratitudine e Riconoscenza

Sii grato e riconoscente verso le persone che ti sostengono, ti aiutano, ti circondano e, ad un certo punto della tua vita, sono cruciali per te nel raggiungimento dei tuoi obiettivi. Freddie aveva un'immensa gratitudine per Mary Austin, al di là di un amore inspiegabile e infinito. Si sono conosciuti molto giovani quando Mary aveva solo 19 anni e lavorava come commessa per un negozio di abbigliamento a Londra. Freddie fu molto riconoscente per la generosità di lei e gli amici del gruppo ecco perché condivise i diritti d’autore delle ultime opere.

3. Innovazione e audacia

La canzone Bohemian Rhapsody, che dà il nome al film, è stata registrata nel 1975, ma la storia racconta che Freddie aveva lavorato mentalmente sull'idea della musica dal 1960. Questa era una delle caratteristiche principali dei Queen: innovare continuamente! Uscire dallo status quo, fare qualcosa di diverso, appassionato, muoversi con le persone. Bohemian Rhapsody fu una grande innovazione che non fu subito capita ma che divenne un'opera d'arte in forma di musica composta da tre segmenti: ballata, opera e hard rock con tecniche di registrazione mai usate prima. Innovare o morire! In ogni settore è importante innovare ed osare ad aprire nuove strade.

4. Economia collaborativa: un buon competitor ci spinge ad essere migliori.

Ad un certo punto del film, l'agente di Freddie ha citato il successo di Michael Jackson ... e lui chiede, “sai di cosa si tratta?” Quello che per molti potrebbe essere un segno di egocentrismo, è invece una sana competizione. Freddy ha mappato il "concorrente" e progettato il suo futuro sulla base dello scenario conosciuto. Cioè, ha fissato un obiettivo. Nel nostro mercato una buona competizione ci spinge e ci incoraggia a migliorare. Ed a volte è possibile anche collaborare per il bene di tutti.

5. Lavoro di squadra

Praticamente tutte le canzoni dei Queen sono state fatte insieme. Era un gruppo eterogeneo e questo, senza dubbio, era la grande forza della band. Tutti, in qualche modo, hanno contribuito alla creazione delle canzoni, non hanno accettato passivamente quello che diceva Freddie, hanno risposto, creato, modificato ... Come una squadra in cui ognuno, in modo diverso, ha portato il suo contributo, ma sempre con un obiettivo comune. Anche se Freddie era un genio, la collaborazione di altri era essenziale per materializzare il lavoro. Questo è il lavoro di squadra: competenze diverse unite per un unico scopo!

6. Umiltà e Fiducia: non permettere a te stesso di essere dominato dall’ego.

Come il film mostra, Freddie ha attraversato momenti bui. Molto mal consigliato da un agente venale, fu persuaso a perseguire una carriera da solista. Erano ego e individualità che dominavano le loro azioni e che gettarono via tutto il lavoro di squadra svolto in precedenza. In poco tempo fu completamente immerso nel consumo di droghe e alcool. Perse la sua essenza e divenne solo! Quando finalmente si risvegliò, ricercò i suoi amici per chieder loro perdono e ristabilì la fiducia.

7. Resilienza

La vita di Freddie è segnata dalla resilienza. Raggiunse il successo e raggiunse anche il fondo della fossa. Riuscì a risollevarsi e finì i suoi giorni con i Queen all'apice della fama. La resilienza è fondamentale nel lavoro e nella vita privata: permette di ricostruire, rinnovare noi stessi ... ed essere così in grado di combattere ancora e vincere!

8. Accountability (responsabilità+affidabilità+rendicontazione)

Il più grande esempio di responsabilità risiede nell'avvocato Jim Beach, soprannominato da Freddie  "Miami" Beach. Quando la band era senza agente, Jim era lì e, nonostante non avesse esperienza sul campo, accettò la sfida di sentirsi parte e di render conto ai  Queen.

9. Risultati con qualità

I Queen erano focalizzati e disciplinati ed eseguivano ogni dettaglio del suo lavoro con molta qualità, il che li ha resi semplicemente unici. Non esistono aziende o  professionisti che diventano leader nel loro settore che non pensano alla qualità dei loro risultati.

10. Pitch
In conferenza stampa a Mercury venne chiesto che cosa rende la loro rock band diversa da tutte le altre e lui diede una risposta chiara e concisa: diversità tra loro e innovazione continua. Sei davvero così diverso dalla concorrenza e sai articolare il come con un pitch (discorso breve, chiaro e impattante)?

11. Sano Conflitto
Freddie Mercury, attirato dal desiderio di una carriera da solista, rompe con il gruppo e si reca a Monaco di Baviera dove assume un gruppo di musicisti per dire loro cosa voleva venisse fatto. E loro lo fecero.
Quello fu il suo fallimento: circondarsi di persone "sì". Ma lui aveva bisogno della sua band originale perché loro erano disposti ad impegnarsi in un conflitto ideologico, a spingere al massimo, aiutandolo a perfezionare ogni canzone. Questa è precisamente la definizione di una squadra "sana" secondo Peter Lencioni di Five Dysfunctions of a Team. Il tuo team è abbastanza talentuoso e in buona salute da impegnarsi in dibattiti e conflitti produttivi che portano al successo?

12. Perseveranza

Chiunque avesse guardato Farrokh Bulsara, nato a Zanzibar, figlio di un indiano, che all'età di 16 anni si era trasferito a Londra lavorando nel reparto bagagli dell'Aeroporto Internazionale di Heathrow, non avrebbe ma immaginato di trovarsi di fronte a una delle più grandi icone del mondo del rock di tutti i tempi. La sua perseveranza nel far avverare il suo sogno è stata determinante.